
Cara lettrice, caro lettore,
settanta anni fa ho incontrato don Paolo come viceparroco al Lingotto.
Dal 1955, ritornando in famiglia dal seminario di Alba, mi sono trovato catapultato da San Rocco (Montà d’Alba) a Torino in via Somalia 19 vicinissimo alla casa natia di don Paolo, sita in via Torrazza. Don Paolo, ordinato presbitero da poco tempo era viceparroco del Lingotto con don Vincenzo Serra.
Ho avuto modo di iniziare l’esperienza dei “Campi Estivi” in Valle Stretta (Francia) presso la “Maison des Chamois”, nel rifugio un tempo servito ai minatori e poi abbandonato e, provvidenzialmente, donato a don Paolo, che non mancò di considerarlo un tesoro per la missione tra i giovani.
Da allora adolescenti e giovani delle parrocchie nelle quali don Paolo era viceparroco al Lingotto “Immacolata e San Giovanni Battista in via Monte Corno 36, Assunzione di Maria Vergine in via Nizza 355 e di Nostra Signore di Loreto in via Chiala”, si alternarono nell’esperienza di fede e di umanità da renderli testimoni nella Chiesa e nel mondo.
Sono stati i primi anni di “scuola pastorale ed educativa alla vita cristiana” con don Paolo, che, fin dall’inizio rivelava doti e capacità nei rapporti con i ragazzi e giovani che incontrava in oratorio ed ai campi di valle stretta.
Riassumo il cammino formativo con don Paolo in tre punti:
1)Curare la relazione con Dio, sempre, lasciando a Dio la libertà di farsi conoscere, desiderare ed illuminare. Questo rapporto con Dio ha bisogno di curare la preghiera, non solo quella canonica del Breviario o Messa, ma anche quella silenziosa e personale in Chiesa, con la meditazione sulla Parola di Dio o sull’esercizio stesso pastorale.
2)Curare la Comunione con i confratelli ed il Vescovo, ma in particolare il riferimento ad un Padre Spirituale.
3)Nella celebrazione dell’Eucaristia e del sacramento della Confessione.
Una confidenza personale nel mio cammino di formazione: nell’ adolescenza, tappa curata con cura da don Paolo, confidai un arresto nel consegnare la vita a Dio, fino a mettere in crisi tutta la mia vita.
Da don Paolo mi giunse uno scossone: “È in gioco la vita che si regge solamente nell’amore reciproco tra il giovane e Dio”. Così iniziò in me l’apprendimento all’Amore alla scuola di Gesù, l’amore in tutte le dimensioni. Senza amore nulla sta in piedi e perdura nel tempo.
don Renato Casetta
Don Paolo visto da don Renato Casetta

